CARTA DEI PRINCIPI DELLE COMUNITA' DI SUPPORTO AGRICOLO

La forma comunitaria, basata su rapporti di fiducia e reciprocità fra persone, dà vita ad un sistema economico basato non sulla crescita continua ma su un modello ciclico e stazionario che preserva la perenne riproducibilità delle risorse permettendo di vivere meglio consumando meno. Le Comunità di Supporto Agricolo sostengono l'agricoltura biologica di piccola scala e si fondano sui seguenti principi generali:

1. Economia solidale e di relazione

L' economia di relazione si basa sul riconoscimento dell'interdipendenza dei bisogni reciproci e sul rispetto di ogni soggettività (animale, vegetale, naturale). Tale economia muove dalla conoscenza e dalla comunicazione diretta tra abitanti e coltivatori dello stesso territorio, che condividono obiettivi comuni (salute, ambiente, dignità dell'uomo e del lavoro) e la volontà di progressivo superamento delle "esternalità negative" create dall'economia di mercato;

2. Sovranità alimentare e produzioni locali

Coltivare e nutrirsi di cibo sano prodotto localmente è un diritto naturale di ogni comunità in grado di garantire la sicurezza alimentare intergenerazionale in termini sia di sanità alimentare sia di disponibilità prossimale dei prodotti agricoli.

3. Sostenibilità ambientale

Un sistema di produzione alimentare sostenibile in ogni fase del procedimento (dalla semina al riciclo degli scarti) favorisce la tutela del paesaggio e delle risorse ambientali, il presidio del territorio e la conservazione della biodiversità degli ecosistemi agricoli.

4. Riavvicinamento fra produzione e consumo

La filiera corta favorisce l'economia locale, promuove i saperi tradizionali e le antiche colture, recupera il valore sacrale del cibo riducendo la distanza fisica e la distanza culturale fra produzione e consumo oggi colmate dalla logistica industriali e dal food design e dalla pubblicità.

5. Consumo consapevole

Il consumo consapevole orienta il potere di spesa, leva essenziale di cambiamento, a sostegno dei sistemi di coltivazione che interiorizzano la preservazione di natura e ambiente assumendone i costi e si basano sull'incontro dei bisogni di abitanti e coltivatori attraverso la definizione di un prezzo equo e giusto.

6. Produzioni biologiche e agricoltura conservativa

Le tecniche di agricoltura biologica e conservativa rifiutano qualunque manipolazione genetica delle colture, preservano l'ambiente e garantiscono la salute sia degli abitanti sia dei coltivatori. Nel recupero di antiche varietà colturali producono un cibo "ricco" che incorpora i valori e l'identità del territorio.

7. Sostegno alla impresa contadina e familiare di qualità

L'agricoltura di piccola scala e di qualità garantisce dignità al lavoro agricolo, custodisce il territorio, rifiuta il gigantismo aziendale, favorisce la diffusione dell'impresa familiare sul territorio e la realizzazione di reti di complementarità e di solidarietà.

8. Riduzione dei consumi da fonti energetiche fossili e loro derivati

La piccola azienda agricola persegue la riduzione e l'azzeramento dei consumi di fonti energetiche fossili e persegue lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili esclusivamente per l'autosufficienza energetica e riduce la dipendenza dai derivati del petrolio in ogni fase produttiva.

9. Riduzione dello spreco

Il modello di gestione comunitaria del sistema di produzione del cibo contiene lo spreco di energia e materie prime nel confezionamento dei prodotti (imballaggi a basso impatto ambientale), nell'auto gestione della distribuzione (senza ricorrere a impianti logistici) e nella riduzione dei trasporti. La comunità riduce la scarto alimentare attraverso la trasformazione dei prodotti e il riciclo dei rifiuti destinandoli alla produzione di compost.

10. Permanenza nelle zone economicamente fragili

Il recupero di terreni abbandonati con l'avvio di nuove aziende per i giovani combatte il rischio idrogeologico e favorisce la permanenza degli abitanti nelle zone fragili e marginali rivitalizzando l'economia locale e il mantenimento sul posto delle risorse.

 

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COSA SONO LE COMUNITÀ DI SUPPORTO AGRICOLO - CSA

Nel mondo e in Europa le esperienze di "Agricoltura sostenuta dalla comunità" (Community Supported Agricolture – CSA) si sono sviluppate, a partire dai primi esempi americani e giapponesi, in molte forme e modelli a difesa di un cibo "buono, pulito e giusto". In ogni esperienza consumatori e coltivatori sono coattori di un unico sistema di produzione locale di cibo che si basa su tecniche di coltivazione rispettose dell'ambiente e del suolo, che minimizza l'uso di componenti chimici e di derivati del petrolio e che sostiene le piccole aziende locali di qualità a fondamentale presidio del territorio.
In ogni paese e in ogni cultura produttori e consumatori hanno adattato la forma originale delle CSA alle condizioni locali nel rispetto dei principi fondamentali declinati oggi anche nella proposta di "Comunità di supporto agricolo".

 CSA schema

 

COME FUNZIONA LA COMUNITÀ DI SUPPORTO AGRICOLO

I consumatori individuali o familiari ma anche collettivi (come ristoranti, mense, alberghi) e i produttori condividono gli stessi principi e valori e decidono sulla quantità, la varietà e i prezzi dei prodotti agricoli, su dove e come coltivare e sulle modalità di distribuzione.
La Comunità dà vita ad un "comitato" responsabile della ricerca di nuovi membri, dell'organizzazione logistica, della gestione del bilancio e del piano colturale, degli aspetti contrattuali e della comunicazione.
La Comunità si basa su un patto solidale di fiducia e di reciprocità e condivide attività sociali, culturali e formative con particolare attenzione alle nuove generazioni.


PERCHÉ FONDARE O ADERIRE AD UNA CSA

CIBO E TERRITORIO: BENI COMUNI

La rilocalizzazione del sistema di produzione del cibo a livello territoriale è una priorità ineludibile. La crisi energetica che stiamo attraversando e la scarsità di petrolio a buon mercato e per tutti indurranno, in un futuro non lontano, una profonda crisi di tutte le fasi del sistema alimentare globalizzato.

Produrre e consumare cibo sano, gustoso e di stagione coltivato localmente nel rispetto dell'ambiente e delle tradizioni del proprio territorio è un diritto naturale di ogni comunità volto anche a garantire la sicurezza alimentare intergenerazionale.

Ciascuno di noi può operare una scelta consapevole orientata a sostenere piccoli produttori locali di qualità che lavorano nel rispetto del suolo, dei diritti umani e del risparmio di acqua, perseguono la riduzione dell'uso di derivati del petrolio e di energie fossili, producendo un cibo “ricco” che incorpora i valori e l'identità del territorio.

La Comunità di Supporto Agricolo riunisce consumatori e coltivatori in questo cambiamento di direzione fondando nuove relazioni di coesione, solidarietà ed equità.

Vantaggi per i produttori:
  • certezza di collocazione commerciale del prodotto;
  • riconoscimento della giusta remunerazione;
  • creazione di reti di imprese agricole;
  • pagamenti anticipati per garantire i costi di gestione;
  • condivisione del rischio;
  • più tempo per il lavoro nei campi;
Vantaggi per i consumatori:
  • disponibilità di cibo fresco, sano e di stagione al giusto prezzo;
  • partecipazione alla vita aziendale e possibilità di controllo delle fasi e dei metodi di produzione;
  • socializzazione ed educazione ambientale e alimentare per i bambini;
Vantaggi per la comunità e per il territorio:
  • recupero delle relazioni identitarie e di prossimità e della coesione sociale;
  • diffusione e condivisione delle conoscenze e del sapere tradizionale;
  • diffusione dei metodi di produzione biologica e promozione dell'agricoltura conservativa;
  • supporto della biodiversità e recupero delle varietà e delle specie tradizionali;
  • chiusura del ciclo di produzione e riutilizzo dei rifiuti alimentari;
  • riduzione degli imballaggi e dei trasporti;
  • mantenimento e diffusione delle piccole aziende di qualità e presidio del territorio;
  • recupero dei terreni abbandonati e permanenza della popolazione nei territori fragili e marginali;
  • nascita di nuove imprese e occupazione Giovanile

SPORTELLO CSA

Lo Sportello CSA è un centro di servizi che promuove lo sviluppo del modello locale di Comunità di Supporto Agricolo, anche sostenendo la formazione delle prime Comunità sperimentali.
Lo Sportello sviluppa attività di formazione e informazione, favorisce l'incontro fra consumatori e produttori interessati a un nuovo modello di produzione di cibo, accompagna le fasi di formazione delle CSA fornendo strumenti operativi e documenti divulgativi e di approfondimento.
Lo Sportello si pone l'obiettivo di creare una rete locale di Comunità di Supporto Agricolo e di sviluppare collegamenti e scambi con analoghe esperienze in Europa e nel mondo.

INFORMAZIONI E CONTATTI

Sportello Rete C.S.A. Rimini

via Giuliano da Rimini 8/a - 47923 Rimini

Tel.: 0541 385512

per saperne di più Rete C.S.A

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Giorni e Orari:

Martedì 8.00 - 12.00 e Giovedì 15.00 - 18.00

Possibilità di incontro su appuntamento fuori dall'orario di apertura anche nel giorno di Sabato

Rete CSA

Il progetto di sviluppo economico consapevole


CSA 2L'Auser Territoriale Rimini, da sempre sensibile ai bisogni del proprio territorio e attenta alle dinamiche economiche, avvia la fase sperimentale del progetto "Rete CSA" in collaborazione con la Provincia di Rimini.

Con un protocollo di Collaborazione, la Provincia di Rimini e AUSER Territoriale Rimini, promuovono la formazione sul territorio provinciale di una nuova forma di comunità locale volta alla produzione e al consumo di cibo coltivato localmente buono, sano e di stagione mutuando la forma organizzativa delle Community Supported Agriculture nate in Giappone e in America oltre trenta anni fa e ormai largamente diffuse anche in Europa.

Il progetto affonda le sue radici nei valori archetipici che da sempre sono alla base di ogni comunità rispettosa della Terra e dei membri che la costituiscono. Ritorno alla Terra come fonte di valore e luogo dal quale nascono relazioni umane, Terra come fonte di insegnamenti antichi, esperienza da tramandare e a favore dello sviluppo di una cultura alimentare che riprenda la semplicità del cibo buono, sano e coltivato con coscienza. Un progetto ambizioso che unisce la tradizione all'innovazioni del tempo, unisce le generazioni del saper fare a quella del voglio imparare e sperimentare, condividendo alcuni dei bisogni primari insiti in ciascuno essere.

--Centri di Animazione Sociale--

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Ci scusiamo per il contrattempo.

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--L'Agorà--

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